Cibo, acqua, istruzione, sicurezza, una casa, una famiglia: prima ancora che bisogni, questi sono diritti di ogni essere umano.

In tutto il mondo.

Solidarietà internazionale
Siamo una associazione italiana di solidarietà internazionale, fondata nel 2001 con sede a Milano, via A. Cechov 50. Siamo un’associazione senza scopo di lucro e indipendente da qualsiasi gruppo politico e religioso. L’associazione è nata dall’affetto e dall’attaccamento che negli anni trascorsi come infermiera volontaria in Guinea e Zambia Cecilia Lachat ha mostrato nei confronti dell’Africa e della sua popolazione, spesso in difficoltà e incapace di far fronte ai bisogni/diritti essenziali. Il nostro obiettivo è far crescere i bambini in un ambiente tranquillo, di dare loro la migliore educazione etica e psico-pedagogica possibile e di avere massima cura della loro salute. Dobbiamo creare tutte le condizioni necessarie per una individualità sana ed una crescita serena. Vogliamo realizzare per loro una dimora sicura, una grande famiglia, dove vengano educati alla fratellanza, alla solidarietà e finalmente ad una loro indipendenza. È importantissimo che i bambini non perdano il contatto con parenti ed amici: frequenteranno la scuola del villaggio e avranno la possibilità di partecipare alla vita del paese. Culture, usanze ed appartenenze religiose devono essere rispettate fino in fondo.

Un contributo inaspettato
In concomitanza con l’amore di Cecilia per i bambini dell’Africa, l’appoggio economico per la realizzazione della struttura stessa è in gran parte dovuto alla generosità dell’ ex compagno di Cecilia. I suoi contatti hanno inoltre avvicinato all’associazione il commercialista, inizialmente Roberto Briola e ora Francesco De Stefano, che segue pro bono con grande attenzione e dedizione il progetto. Altri amici, che si sono rilevati fondamentali, sono Maria Grazia Cucinotta, madrina del centro in Botswana, Marco e Giovanna Zanichelli, main sponsor, amici da sempre e genitori di Paolo, lo spirito e angelo custode del centro, venuto a mancare a causa di un’incidente stradale a diciotto anni. È la sua gioia di vivere, la sua energia e la sua personalitá radiosa e felice che ha portato Cecilia a chiamare il centro “Paolo Zanichelli Children’s Home”.

Il grande passo
Cecilia decide di avventurarsi in questo progetto dopo la separazione dal compagno e in seguito al trasferimento di entrambi i figli, Andreas e Manuela, in altre città per motivi di studio. Con i figli ormai indipendenti inizia a raccogliere donazioni, sia materiali, sia economiche già nel lontano 1999. Nel 2001 il Dott. Roberto Briola aiuta Cecilia con gli altri soci fondatori a costituire l’associazione “Mosaico Euroafricano ONLUS”. Nel 2002 si torna dal notaio per correzioni all’oggetto sociale rimasto invariato da allora.

Oggetto Sociale
“L’Associazione ha per oggetto l’attività di assistenza sociale e socio-sanitaria, ai sensi dell’art.10, comma 1, lettera a) del D.lgs.460/97, che comprende, tra l’altro, la costruzione e la conduzione di una “casa di accoglienza/orfanotrofio” nello stato del Botswana (Africa Meridionale) nelle prossimità del centro cittadino di Ghanzi, nel quale possono confluire e permanere bambini svantaggiati in ragione di condizioni economico-sociali sfavorevoli. In tale ambito è prevista altresì la presenza di un reparto pediatrico al fine di intervenire in occasione di soccorso, assistenza e ricovero. L’oggetto dell’associazione comprende inoltre le attività di assistenza sanitaria, beneficenza istruzione e formazione di cui ai numeri 2), 3), 4) e 5) del citato art.10, comma 1, del Dlgs.460/97. A norma dell’art.10, comma 1, lettera c) del Dlgs.460/97, è fatto espresso divieto dell’Associazione di svolgere attività diverse da quella menzionata ai commi che precedono, ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse. Nel rispetto di tale condizione, l’Associazione potrà compiere atti di ogni genere e concludere operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare, e finanziaria necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all’oggetto sociale.”

Il Paolo Zanichelli Children's Home
Il 27 marzo 2004, dopo anni di raccolte fondi, gestione di pratiche burocratiche e lavori viene ufficialmente inaugurato, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica del Botswana, Sua Eccellenza Mr Festus G. Mogae, il centro d’accoglienza per bambini bisognosi “Paolo Zanichelli Children’s Home”. Il centro sorge a D`Kar, un paesino nella zona desertica del Kalahari, e ospita 85 bimbi d’età compresa fra 3 e 8 anni, tra i quali ci sono anche bambini sieropositivi.  Questo centro è formalmente gestito dall’organizzazione “no profit” che porta la denominazione italiana “Mosaico Euroafricano” e che viene giuridicamente costituita in Botswana nel 2002. Questo si è reso necessario perché secondo la legge del Botswana l’acquisizione di beni immobili – nella fattispecie quelli adibiti a “Children’s Home”, struttura presso la quale vengono percepiti gli scopi istituzionali dell’associazione – non è consentita a soggetti giuridici non residenti. Conseguentemente,  “Mosaico Euroafricano”, organizzazione senza scopo di lucro costituita in conformità alle leggi del Botswana e soggetta ai controlli governativi di quel Paese, opera sotto il diretto controllo gestionale di Mosaico Euroafricano Onlus Italia.

La Fondazione USA
Nel 2004 in Botswana davanti ad un fuoco al vicino al campo-tendato di fotosafari Edo’s Camp, Cecilia e Andreas conoscono Bill Holmes, un texano di El Paso, e parlando con lui quella sera, emerge la possibilità e l’idea di aprire una associazione statunitense sorella a sostegno del centro. Bill e Becky, sua moglie, da allora diventano angeli custodi dell’associazione, main sponsor, e Bill socio fondatore e presidente della “Kalahari Children’s Home Foundation”. Al rientro in Italia di Andreas, Bill aveva già chiesto al suo avvocato di fiducia Roger Aksamit come fare. L’avvocato afferma che si tratta di un’operazione facile e che il suo studio legale è disponibile a seguire l’associazione pro bono in quanto progetto di beneficenza. E così nel 2005 nasce la fondazione statunitense gestita da Bill e amici ad oggi indispensabili nel supporto di fund raising.

Il team Svizzero
Da non dimenticare il team svizzero, altrettanto indispensabile! I fratelli e altri amici di Cecilia si occupano della raccolta fondi, della corrispondenza, delle traduzioni in lingua tedesca di tutto il materiale e comunque di tutta la gestione della quotidianità in termini di relazioni con i donatori svizzeri. In particolare Urs Mühlemann e sua moglie Margreth, entrambi main sponsor e guardian angel, dall’inizio sostengono l’associazione e continuamente raccolgono fondi per la copertura dei costi di gestione. Ad oggi l’attività svolta in Svizzera ricade sotto la gestione contabile dell’Associazione Mosaico Euroafricano ONLUS in Italia.

Gerarchia delle Associazioni
Le due associazioni, Mosaico Euroafricano ONLUS e la Kalahari Children’s Home Foundation 501/c3, rispettivamente italiana e americana ed il team che agisce per conto dell’associazione italiana in Svizzera fungono da strutture logistiche sorelle per la raccolta dei fondi necessari per mantenere l’associazione in Botswana “Mosaico Euroafricano”. Quest’ultima grazie ai fondi raccolti ha realizzato e gestisce dal 2004 il centro di accoglienza per bambini bisognosi “Paolo Zanichelli Children’s Home”.

Lo sviluppo
Ad oggi le associazioni continuano a vivere e crescere lentamente. Il centro in Botswana è arrivato ad accogliere fino a 120 bambini un paio di anni fa. Ora il centro ospita circa 90 bambini, sia perché imposto dalle regole governative, sia perché non è economicamente sostenibile l’assunzione di una ulteriore maestra per una nuova classe. Il centro ha poi con successo attuato il “Progetto Donne”, che prevede la formazione professionale di un gruppo di donne famigliari di bambini, che con soddisfazione ha già reso indipendenti diverse di loro. Altre attività delle associazioni comprendono la raccolta di materiali e la relativa spedizione di container dall’Italia come stock di materiali per la gestione del centro. L’ultimo inviato è arrivato nel 2012.

Il Futuro
I recenti eventi concernenti la salute di Cecilia e il consecutivo suo temporaneo, ma comunque sostanzioso periodo di recupero in Italia ci hanno portato ad ambire ad una strutturazione sistematica delle associazioni. Vogliamo che gli oltre 10 anni di lavoro svolto per nutrire, educare, vestire ed aiutare i 90 bambini che annualmente entrano nel nostro centro non siano passati invano, che si  possa continuare a fare del bene! Di conseguenza, con un’incredibile fortuna e tempismo, dopo anni di dibattiti nel CDA di come si sarebbe potuto mantenere l’associazione e dopo il non necessariamente immediato, ma inevitabile pensionamento, o meglio ritiro dalla gestione diretta del centro di Cecilia, appare Anna!

Con grande spirito imprenditoriale si è avvicinata all’associazione lei, per collaborare nel non profit e nello specifico ha voluto trovare un’associazione piccola e trasparente da aiutare. Cecilia e Anna hanno fatto amicizia e in tempi rapidissimi Anna si è attivata ad elaborare un nuovo piano marketing, campagna brand, ricerca nuovi eventi, raccolte fondi. Segue la segreteria e molto altro. Questa immensa fortuna ha portato l’associazione a decidere di provarci! Anche se a piccoli passi, ci strutturiamo assumendo part time Anna, cercando un nuovo ufficio, ricercando ed eseguendo nuove attività di fund raising e cercando sistematicamente di crescere per poter, non solo mantenere quello che già è stato costruito da Cecilia, ma provare ad allargare lo spettro dell’aiuto che possiamo portare. Finalmente passiamo da una gestione prettamente pro bono quasi familiare e/o amichevole, ad una associativa, strutturata, vera e propria e magari, con ancora un po’ di fortuna, saremo in grado di competere con i colossi delle non profit ultra strutturati ed aiutare magari molti piú di 90 bambini nel futuro.