Il sistema sanitario, cui concorre capitale pubblico e privato, è in via di sviluppo. Per il momento solo Gaborone possiede un ospedale di ottimo livello. Le spese sanitarie sono state concentrate soprattutto nella prevenzione e nella cura dell’AIDS e della malaria; quest’ultima è presente nelle zone più paludose formate nel nord dal fiume Okavango. Tra le misure messe in atto dal governo per contrastare il virus si possono citare i trattamenti gratuiti con farmaci antriretrovirali e un programma nazionale di prevenzione del contagio da madre a figlio.

Il BOTSWANA 2012 GLOBAL AIDS RESPONSE REPORT (PROGRESS REPORT OF THE NATIONAL RESPONSE TO THE 2011 DECLARATION OF COMMITMENTS ON HIV AND AIDS Reporting Period: 2010-2011 3/31/2012 riporta che nel 2001, il Botswana è stato tra i 189 paesi che hanno adottato la “United Nations General Assembly Special Session on HIV and AIDS (UNGASS) Declaration of Commitment”. Questa dichiarazione comporta l’impegno a raggiungere il goal 6 del Millennium Development, ossia combattere la diffusione dell’HIV e AIDS per il 2015.

STATO DELL’EPIDEMIA IN BOTSWANA

Nonostante le intense e diffuse champagne di prevenzione, il Botswana continua a combattere contro una epidemia di HIV/AIDS. Secondo il Botswana AIDS Impact Survey III (BAIS III), il 17.6% della popolazione di 18 anni e più ha contratto l’HIV (2008). Il virus è più diffuso tra le donne, 20,4% contro il 14,2% degli uomini e nelle zone urbane (19,1%) rispetto a quelle rurali (17,1%).

Secondo le stime e le proiezioni del 2010 condotte da NACA, si è stimato che il numero totale di persone portatrici di HIV e ammalate di AIDS in Botswana al Dicembre 2009 erano 316,363 di cui, 179151 (57%) donne e  137212 (43%) uomini. I bambini con HIV/AIDS erano 15,888 (5%). Sempre lo stesso studio ha calcolato un totale di nuovi contagi nel 2009 pari a 16216, la maggior parte dei quali (95%) è avvenuta tra persone di 15 o più anni. 9214 è invece il numero di morti nel 2009.